Monthly Archives:dicembre 2015

Un regalo per Caterina

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Un regalo per Caterina

Rendo grazie a Dio per il dono che mi ha fatto. E’ stato veramente il più bel regalo di laurea che potessi ricevere!

Era da un anno che per motivi di studio e altri impegni non avevo possibilità di andare a fare evangelizzazione di strada, pur essendo forte il desiderio nel mio cuore di portare l’Amore degli amori ai miei fratelli… Per questo, mentre scrivevo la tesi di laurea, divagando con il pensiero, pensavo che se i miei amici frati di Schio mi avessero chiesto che regalo volessi per la mia laurea, avrei chiesto loro di organizzare a Schio una serata di evangelizzazione o di tenere il Duomo aperto per una notte… era solo un pensiero, ma il mio Papi stava già preparando la sorpresa!!!

Dopo la laurea avevo infatti deciso di andare a riposarmi per qualche giorno a Schio ospite dei frati… e navigando su internet cosa scopro? Che le Sentinelle del Mattino di Pasqua erano a Schio per una settimana di evangelizzazione e il sabato sera avrebbero tenuto il Duomo di Schio aperto! La gioia che il mio cuore ha provato nel momento in cui ho letto la notizia è indescrivibile! E poter vedere con i miei occhi e poi anche scartare il regalo che Dio aveva preparato per me è stata una gioia ancora più grande!!!

Ringrazio Dio perché ancora una volta i miei occhi hanno potuto contemplare le sue meraviglie!!! E grazie a voi tutti per la vostra infinita bellezza!!!

In Cristo, Caterina

Chiamati per la missione: un sabato in Santa Croce a Firenze

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Chiamati per la missione: un sabato in Santa Croce a Firenze

Due incontri di formazione incontrando chi nelle piazze aveva già fatto esperienza di missione (Sentinelle del Mattino di Pasqua; Comunità Nuovi Orizzonti; Frati Francescani), ma quello di cui vogliamo parlarvi è delle forti sensazioni che abbiamo vissuto sul campo sabato 10 maggio. Ci siamo ritrovati per la Messa delle 18 nella Basilica di Santa Croce dopodiché ci siamo ritrovati catapultati nell’esperienza che probabilmente hanno vissuto gli apostoli quando, impauriti, furono mandati da Gesù per le strade del mondo dopo Pentecoste.

Dopo i preparativi di addobbo della chiesa, dove in seguito i giovani della piazza sono stati accolti, e una breve e frugale cena con il gruppo delle Sentinelle del mattino di Pasqua, un seminarista, Gianni, ci ha dato qualche dritta ed è lì che abbiamo vissuto la nostra prima sensazione forte. Alla frase: “Chi di voi ha paura e si sente inadeguato…”, un comune senso di sollievo si è impadronito di noi: “Che bello, ancor prima di iniziare è finita! Possiamo andare!”. Ma ancor prima di aver assaporato questo sollievo, Gianni ci ha spiegato che erano proprio questi i sentimenti necessari e richiesti per questa chiamata. Possiamo assicurarvi che era proprio questo che provavamo: il terrore della piazza, annunciare in modo così diretto Gesù ai giovani. Era la prima volta che ci capitava. Chi non avrebbe avuto paura?

La serata è proseguita con un momento molto forte di preghiera comunitaria. La presenza di Gesù Eucaristia sull’altare, la partecipazione corale di tutti, ci ha fatto vivere le sensazioni che probabilmente i primi discepoli di Gesù provavano nel sentirlo, nell’averlo vicino. È stata la sua presenza sull’altare e la discesa dello Spirito Santo per mezzo del sacerdote che ci ha liberati da quel senso di timore ed inadeguatezza del compito che stavamo per ricevere. La preghiera si è conclusa con l’invocazione dello Spirito Santo, era anche la vigilia di Pentecoste, e l’imposizione delle mani da parte del sacerdote che aveva il mandato diretto dall’Arcivescovo di Firenze; gesto che rappresenta l’investitura ufficiale di Testimoni di Cristo nella piazza.

In coppia, come i discepoli mandati da Gesù, abbiamo affrontato la piazza tenendo bene a mente l’ultimo consiglio di Gianni: “le persone dalle quali non andreste mai sono quelle giuste!”. Piazza Santa Croce il sabato sera è il mondo che Gesù indicava: spacciatori, punk, ubriachi, atei, musulmani, giovani ai margini della società a cui sicuramente il messaggio che portavamo: “entra con noi ed incontrerai Gesù”, pensavamo potesse non interessare. Invece ci siamo sentiti accolti, tutta questa variegata umanità ha in parte accettato direttamente il nostro invito entrando in Chiesa e pregando davanti all’eucaristia, e in parte ha comunque recepito il nostro messaggio ascoltando le nostre parole ed intessendo con noi un dialogo sulla fede. Oltre a questo invito, il messaggio diretto che portavamo era quello dell’amore di Gesù morto e risorto per ogni uomo e che Lui, in qualunque momento della vita dell’uomo, è disposto ad accoglierlo ed ascoltarlo.

Quello che abbiamo vissuto è stata probabilmente una delle esperienze più forti della nostra vita. Sentivamo Gesù con noi, la forza dello Spirito, la protezione del Padre. Ci siamo sentiti davvero discepoli inviati per le strade del mondo ad incontrare l’uomo con le sue povertà e le sue ricchezze. Da sottolineare la forza che abbiamo ricevuto facendo questa esperienza in gruppo e condividendo già sulla strada del ritorno queste comuni sensazioni.

La pace, la serenità di cuore e d’animo, ed anche un’energia a noi sconosciuta vissute durante la serata, ci hanno accompagnato anche nei giorni seguenti lasciandoci la voglia di ripetere quest’esperienza.

Rocco, Sara, Francesco, Deborah, Paolo, David

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