Il Pastore ferito

Il progetto

“Il Pastore Ferito” è uno spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di padre Daniel Ange e riadattato, per essere messo in scena, dalla regista Martina Cardelli.

Questa rappresentazione, interamente musicata dal maestro Sergio Militello, si colloca all’interno delle iniziative di Nuova Evangelizzazione che mirano a portare l’annuncio di Gesù con una novità di metodo, espressione ed ardore: il Pastore ferito infatti è stato pensato per poter raggiungere col suo messaggio di Vita quelle persone lontane dalla Chiesa – in special modo i giovani – interessate alla musica ed allo spettacolo che, diversamente, non potrebbero essere avvicinate.

Il Pastore e EmanueleLo spettacolo nasce dal desiderio di offrire uno spunto di riflessione per ricordare all’uomo di oggi, qualunque sia l’attività in cui impegnato, che è l’Amore ciò per cui vale la pena vivere. Ed è proprio per comunicare questo messaggio che il testo dello spettacolo racconta la storia di una persona alla ricerca della propria identità che, solo alla fine di un affannoso percorso interiore, scoprirà essere fondata sulla rivelazione del vero volto di quell’Amore verso il quale tutti tendiamo e al quale sembra tanto difficile rispondere. Fanno parte della vita di Emanuele, protagonista della storia nonché emblema dell’interiorità di ciascuno di noi, le paure, le ferite, i drammi che appartengono all’umanità di sempre che grida “la vita perché, la morte perché, l’amore perché?”; proprio da questo interrogativo profondo nascerà, con l’aiuto di un pastorello, una risposta semplice e profonda: “Tu sei amato anche se non lo sai…”

Scheda tecnica

La scenografiaGli autori del “Pastore Ferito” hanno privilegiato come luogo ideale d’esecuzione le chiese fiorentine che, nella loro bellezza, costituiscono un palcoscenico naturale perfetto. La loro acustica esalterà la musica realizzata appositamente dal compositore Sergio Militello, Direttore di Musica Sacra nella Diocesi di Firenze. Una grande riproduzione dell’icona “La Trinità” di Rublev, realizzata dal pittore Silvio Zannelli, posta davanti all’altare maggiore, costituirà l’unica scenografia. Gli attori eseguiranno movimenti coreografici su un palco laterale e lungo il corridoio della navata centrale della chiesa accompagnando il dialogo dei due protagonisti che si svolgerà anch’esso nel corridoio. In questo modo la rappresentazione avrà luogo in mezzo al pubblico, coinvolgendolo da vicino.

Scarica la scheda con le attrezzature necessarie per la rappresentazione.

Precedenti rappresentazioni

  • Firenze, Badia Fiorentina, 19 novembre 2005
  • Firenze, S. Ambrogio, 17 dicembre 2005
  • Firenze, Basilica di S. Croce, 27 maggio 2006
  • Firenze, Ss. Michele e Gaetano, 3 febbraio 2007
  • Firenze, Santa Trinita , 3 maggio 2008
  • Bisceglie, Santa Maria Madre della Misericordia, 16 maggio 2009
  • Poggibonsi, Basilica di S. Lucchese, 8 maggio 2010
  • Bibbiena, maggio 2011
  • Codigoro, 11 maggio 2012
  • San Vito dei Normanni, Cinema Melacca, 27 aprile 2013

 

Musiche

La scenografiaLe musiche originali, composte e dirette dal M. Sergio Militello, sono state registrate dal vivo durante la rappresentazione del 17 dicembre 2005 nella chiesa di S. Ambrogio in Firenze e pubblicate su CD dalla Morning Star Italia. I brani sono stati eseguiti dalle strumentiste del Maggio Musicale Fiorentino:

  • Alessia Sordini (Flauto)
  • Susanna Bertuccioli (Arpa)
  • Rossella Pieri (Violino)
  • Laura Mariannelli (Violino)
  • Anne Lokken (Viola)
  • Beatrice Guarducci (Violoncello)
  • Silvia Bossa (Voce)

 

Video

Qui puoi vedere un demo con immagini e riprese della prima rappresentazione e un’intervista a p. Daniel Ange sulla nascita del libro.

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Slideshow

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